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La Fiat 500
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1 - Introduzione storica
La Fiat 500, affettuosamente detta cinquino, è senza dubbio fra le automobili italiane più famose, anche se gli eventi e le circostanze che hanno portato all'ideazione di questo modello sono molto meno conosciuti.
Il Duce, nel 1930, senti l'esigenza di motorizzare l'Italia con un modello di auto economico convocò il senatore del Regno d'Italia Giovanni Agnelli per Spiegare l' "inderogabile necessità"  e ponendo come limite non superare il costo di 5,000 Lire.
Un'idea di grande impatto propagandistico che, non appena eletto primo ministro, Hitler si affrettò a copiare convocando Ferdinand Porsche ed intimandogli di realizzare un'automobile dal costo non superiore ai 1,000 marchi; quella che sarebbe divenuta famosa con il nome di "Maggiolino".
Difatti, 500 e Maggiolino hanno avuto storie parallele: i due politici richiedevano un'automobile economicamente accessibile e abbastanza comoda.
2 - La Nuova 500
Nel secondo dopoguerra la FIAT era governata da Vittorio Valletta, cui era affidato il compito di motorizzare la nuova Italia repubblicana; ma se negli anni '30 il progetto "Topolino" era stato scarsamente innovativo, negli anni '50 era sicuramente superato. La diminuzione delle vendite ed il basso numero di vetture esportate, contribuì a far comprendere alla dirigenza aziendale la necessità di costruire una vettura più moderna ed economica.
Valletta, quindi, incaricò Dante Giacosa di realizzare la nuova vettura, compito arduo dato che l'azienda aveva disponibilità economiche veramente modeste per diversi motivi tra cui i bombardamenti che l'avevano pesantemente colpita. Inoltre, occorre considerare che tecnici del calibro di Faccioli, Zerbi e Fessia erano ormai un lontano ricordo.

2.1 - La prima serie
La vettura venne presentata in anteprima al Presidente del Consiglio, il democristiano Adone Zoli, nei giardini del Viminale il 1º luglio 1957; seguì, il 2 luglio un cocktail allo Sporting Club di Torino per i giornalisti specializzati per essere presentata al pubblico il 4 luglio 1957. Il nome di Nuova 500 fu scelto per sottolineare la sua discendenza dalla 500 Topolino,[1] arrivata alla versione "C" e uscita di produzione pochi anni prima. La velocità massima era di 85 km/h. Il prezzo di lancio 490000 lire, piuttosto alto se paragonato a quello di della 600 superiore di appena 150000 lire, che aveva quattro posti veri e non due più due di fortuna.
2.2 - La 500 economica
La spartana Nuova 500 presentata il 4 luglio 1957 nel novembre del medesimo anno al salone di Torino subisce alcune modifiche: prima fra tutte il nome, che diventa "Fiat Nuova 500 Economica". È quasi identica alla prima serie, ma il motore sviluppa 15 cv a 4200 giri/min e presenta alcuni piccoli dettagli rivisti, tra i quali il fermo di apertura per i deflettori e i finestrini discendenti. Raggiunge i 90 km/h.
•    Codice telaio: Fiat 110 berlina 500
•    Codice motore: 110.000
2.3 - La 500 normale
(Novembre 1957-Febbraio 1959) Frutto dello sdoppiamento della gamma per aumentare la richiesta dal pubblico, viene presentata al salone di Torino.
Con questa vettura inizia il boom della 500 che culminerà negli anni '60 con le versioni D e F. La piccola automobile piace, le vendite salgono con rapidità e diviene un fenomeno sociale al pari della 600 o forse più. C'è chi l'acquista perché non può permettersi altro, e c'è chi la compra perché può permettersi tutto.
•    Codice telaio: Fiat 110
•    Codice motore: 110.000
2.4 - La 500 sport
Per migliorare le vendite, fino ad allora un po' stagnanti, della Nuova 500, nel 1958 per offrire una vettura con più brio agli appassionati viene lanciata la Nuova 500 Sport, nelle versioni "Berlina" e "Berlina Tetto Apribile". Quest'ultima è la prima 500 a montare il mezzo tetto in tela, adottato poi a partire dalla Nuova 500 Tetto Apribile. Le modifiche sono numerose e riguardano motore e carrozzeria.
Già nei primi mesi dopo il lancio iniziano i primi riscontri sportivi: la 500 Sport è subito vittoriosa in molte gare, tra cui la famosa 12 ore di Hockenheim del 1958 dove si classifica ai primi quattro posti nella categoria fino a 500 cm³, e accresce l'interesse del pubblico verso l'intera gamma come sperato dall'azienda.
•    Numero di esemplari prodotti: sconosciuto, avendo il numero di serie in comune con le altre versioni
•    Codice telaio: Fiat 110 Berlina 500
•    Codice motore: 110.004
2.5 - La 500 trasformabile e la 500 tetto apribile
Nel 1959 la 500 viene omologata per quattro posti veri e presentata al salone di Ginevra in due nuovi modelli: la Nuova 500 trasformabile, che presenta ancora l'allestimento della Economica e la capote fino al cofano motore e la Nuova 500 tetto apribile, che riprende l'allestimento della Normale e il mezzo tetto apribile della Sport.  Il motore è rivisto e la potenza sale a 16,5 cv, la velocità massima raggiunge i 95 km/h.
Anche i prezzi cambiano: la trasformabile è offerta a 395000 lire, la tetto apribile a 435000 lire.
•    Codice telaio: Fiat 110 Berlina 500
•    Codice motore: 110.000

2.6 - La 500 America
Dal dicembre del 1957 le 500 vennero anche importate negli Stati Uniti via mare con l'Italterra suscitando molta curiosità e forte simpatia presso il pubblico americano, per le loro minime dimensioni e per il rumore del piccolo motore bicilindrco raffreddato ad aria. Rispetto alle versioni destinate al mercato interno e più in generale europeo, le Nuova 500 Normale, Sport, D e Jolly esportate negli Stati Uniti avevano grossi fanali anteriori, che davano ai loro musetti una simpatica aria da ranocchia, che in realtà servivano per rispettare l'altezza minima del fascio luminoso imposta dalle leggi sulla circolazione negli USA. Oltre la fanaleria, le Fiat 500 "tipo america" avevano altre modifiche richieste dall'utenza americana, come la scala del tachimetro-contachilometri in miglia, le scritte delle spie in inglese e i paraurti di dimensioni maggiori e dotati di rostri, per resistere a piccoli urti, dato che già allora gli automobilisti D'oltre Oceano avevano l'abitudine di manovrare "a spinta" nei parcheggi. Comunque l'interesse svanì presto e le importazioni cessarono nel 1961.
2.7 - La 500 Giardiniera e Commerciale
Il 1960 è un anno ricco di novità per l'intera gamma e vede la nascita della Giardiniera e della versione D. Già da qualche tempo si avvertiva la mancanza della vecchia Topolino belvedere, ciò che oggi chiameremmo station wagon o familiare. Il problema è serio perché l'ingombro del motore impedisce la costruzione di un vano di carico allungato. Ancora una volta il genio del progettista, Dante Giacosa, escogita una soluzione di grande interesse tecnico: il motore a sogliola, che può essere alloggiato interamente sotto il pianale di carico. Nel maggio del 1960 nascono così le versioni "Giardiniera" e "Commerciale", quest'ultima caratterizzata dall'assenza di superfici vetrate posteriori, anche denominata "Furgoncino".
•    Prezzo: 565.000 lire
•    Codice telaio: Fiat 110 Giardiniera 500 (1960), Fiat 110 D Giardiniera 500 (1961-1965) e Fiat 110 F Giardiniera 500 (1965-1967).
•    Codice motore: 120.000, 120 D 000, 120 F 000.

2.8 - La 500 D
Nell'ottobre del 1960, poco dopo la Giardiniera, viene presentata una versione molto rinnovata della berlina, la Nuova 500 D. Sostituisce tutti i modelli precedenti, compresa la Sport. Da ora non esistono più le varianti tetto apribile e trasformabile, tutto è unificato nella nuova versione D, che con la Giardiniera costituisce la gamma 1960 della Fiat Nuova 500.
•    Codice telaio: Fiat 110 D Berlina 500
•    Codice motore: 110 D 000
Da essa la Moretti ricavò la splendida 500 Coupé, prodotta in 25000 esemplari.

2.9 - La 500 F
Veduta anteriore di una Fiat Nuova 500 F. La mascherina anteriore è del modello L
Nel 1965 viene presentata la Nuova 500 F, erede della "D", destinata a divenire negli anni la versione con il maggior numero di unità costruite. Le novità sono soprattutto estetiche: la più evidente le portiere controvento. In quell'anno infatti il Codice della Strada impose per tutti i modelli l'incernieratura delle porte anteriore, per una maggiore sicurezza. La Fiat adeguò quindi anche la 500 berlina, ma non la Giardiniera, che mantenne le porte a favore di vento per tutta la produzione (fino al 1977), in quanto il Codice prevedeva una deroga per i veicoli commerciali. È anche l'inizio dell'era della plastica al posto del metallo.
La carrozzeria è rivista molto più di quanto non sembri per la sola inversione delle porte, In pratica rimangono della scocca della 500 D solo il cofano e la parte frontale.
Nell'ottobre 1968 appaiono alcune modifiche in concomitanza con la versione "L" che l'affiancherà. Scompare la scritta "Nuova 500" sul cofano posteriore e appare una targhetta "Fiat 500". Dal febbraio 1970 la luce della targa (come sulla L) viene spostata più in alto, ed i sedili perdono la lunetta superiore beige e diventano in tinta unita. La produzione continua parallelamente a quella della L fino al novembre 1972, quando viene commercializzata l'ultima versione della "piccola grande auto", la 500 R.
•    Codice telaio: Fiat 110 F Berlina 500
•    Codice motore: 110 F 000

2.10 - La 500 L
Una Fiat Nuova 500 L
Nasce nell'agosto 1968 la versione lussuosa che affiancherà la 500 F, la 500 L. Le differenze sono solo estetiche ma importanti. La più evidente è l'adozione di tubi di rinforzo ai paraurti, atti a dare una maggiore protezione nei parcheggi all'automobile più piccola in circolazione in Italia.
•    Prezzo di listino nel settembre 1968: 525.000 lire
•    Codice telaio: Fiat 110 F/L Berlina 500
•    Codice motore: 110 F 000

La 500 R
Nel 1972 viene presentata al salone di Torino l'ultima versione, destinata a chiudere la longeva e intramontabile gamma delle 500: la 500 R. In contemporanea è presentata anche la Fiat 126. La lettera "R" sta per rinnovata.
Sostituisce le versioni F e L, che escono di produzione, e riprende i canoni delle vecchie 500: semplicità e spartanità. Il motore però è quello impiegato sulla 126 prima serie: il bicilindrico delle F e L con cilindrata aumentata a 594 centimetri cubici. Sulla nuova 126 eroga 23 cavalli a 4800 giri, sulla 500 R la potenza rimane quella delle precedenti versioni: 18 cavalli (a 4000 giri anziché 4400) e la coppia aumenta leggermente. Viene montato il rapporto al ponte più lungo (8/39) della Nuova 500 Sport, e unitamente al lievissimo aumento di coppia, la 500 R raggiunge finalmente i 100 km/h.
•    Prezzo di listino nel novembre 1972: 660.000 lire.
•    Codice telaio: Fiat 110 F II Berlina 500

(Fonte: Wikipedia)